Autore: Cristina Piazza - Az.Stuard
Le varietà che soddisfano le esigenze dell'agricoltura tradizionale non sempre sono in grado di far ottenere produzioni quantitativamente e qualitativamente soddisfacenti in biologico, dove l'agricoltore ha bisogno di adottare quasi sempre tecniche di tipo agronomico o preventive. E' importante quindi poter utilizzare varietà, vecchie o di nuova costituzione, che siano produttive, ma soprattutto con elevate caratteristiche qualitative, di rusticità, capacità di competizione con le erbe infestanti, resistenza o tolleranza alle principali fitopatie.
Obiettivi:
A tal fine sono stati presi in considerazione:
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Comportamento agronomico (in particolare la sensibilità ai patogeni)
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Rendimento produttivo
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Caratteristiche qualitative
Tali liste potranno avere anche la funzione di stimolo per le ditte sementiere che hanno fatto la scelta, in modo parziale o totale, di convertire al metodo di produzione biologico la propria attività di moltiplicazione e selezione delle sementi.
L’attività prevedeva per il secondo anno la realizzazione di prove di confronto varietale su frumento tenero, mais e pomodoro da industria, inserite in rotazioni colturali biologiche.
Dati colturali in allegato