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25 Novembre: Rocca e Natura, antichi frutti e succo di mela.
Domenica 25 Novembre, come ogni quarta domenica del mese torna a Fontanellato attorno alla Rocca Sanvitale “Rocca e Natura” il mercatino biologico.
 
Commercianti, agricoltori e maestri dell’ingegno espongono prodotti naturali, biologici e opere della creatività: ortaggi e frutta fresche ottenuti da aziende che praticano l’agricoltura biologica, miele, formaggi, pane, torte, oli, vini, cereali ed inoltre i prodotti del commercio equo e solidale, l’artigianato artistico, l’abbigliamento naturale, i prodotti erboristici, le piante officinali e tante idee regalo come i saponi, le candele di cera d’api e tanto altro.


Domenica 25 Novembre, come ogni quarta domenica del mese torna a Fontanellato attorno alla Rocca Sanvitale “Rocca e Natura” il mercatino biologico.
 
Commercianti, agricoltori e maestri dell’ingegno espongono prodotti naturali, biologici e opere della creatività: ortaggi e frutta fresche ottenuti da aziende che praticano l’agricoltura biologica, miele, formaggi, pane, torte, oli, vini, cereali ed inoltre i prodotti del commercio equo e solidale, l’artigianato artistico, l’abbigliamento naturale, i prodotti erboristici, le piante officinali e tante idee regalo come i saponi, le candele di cera d’api e tanto altro.
 
Alimentazione sana, ritorno al biologico e termini come light, privo di colesterolo, ricco di fibre, sono sempre più familiari sulle nostre tavole. Così, lentamente, cambiano i gusti dei consumatori e continua il trend di crescita del biologico nel nostro Paese.
 
Il prodotto biologico da sempre è sinonimo di alimentazione sana ed equilibrata, in sintonia con l’ambiente e con uno stile di vita il più possibile “naturale” dei consumatori. I prodotti da agricoltura biologica escludono, infatti, l’utilizzo di sostanze non naturali e organismi geneticamente modificati in tutti i momenti della produzione.
 
Tra le nuove tendenze in rapida diffusione, così come a Fontanellato da ormai quattro anni, ci sono i mercatini biologici che privilegiano la produzione o il frutto di stagione e il prodotto tipico locale e diventano un'occasione di aggregazione sociale molto forte, un modo per riscoprire piazze, strade, palazzi e gusti antichi.
  
Questa sarà una domenica legata alla riscoperta del sapore dei prelibati frutti di un tempo, grazie alla preziosa collaborazione che da anni lega il Comune di Fontanellato all’l’Istituto Agrario “Bocchialini” di Parma.
 
Preservare la frutta antica permette di recuperare sapori e profumi dimenticati, di introdurre nuovamente nell’alimentazione valori di purezza e genuinità persi in seguito allo sviluppo della frutticoltura industriale dal gusto standardizzato.
Da decenni le varietà dei frutteti casalinghi, che ornavano con estrema grazia  le case coloniche di ogni contadino, sono state sostituite con altre non autoctone adatte alle esigenze commerciali, ma non al nostro ambiente.
Non è solo il senso di nostalgia che rende utile e preziosa la salvaguardia delle varietà locali di melo e di pero, ma soprattutto il desiderio di un frutto più vivibile basato sul recupero ambientale e di qualità della vita anche attraverso l’uso di un “verde” più attento alle naturali vocazioni degli ambienti.
Ben vengano, allora, le iniziative come quella intrapresa dall’Istituto tecnico agrario statale “Bocchialini” di Parma.
In oltre otto anni ha realizzato, presso l’azienda sperimentale Stuard, una nutrita raccolta di varietà di meli e di peri antichi un tempo molto diffusi nel parmense.
Un’iniziativa, che si è concretizzata grazie al paziente lavoro e grande entusiasmo degli insegnanti, come Enzo Melegari, che se ne occupa attualmente con passione e competenza, degli alunni e degli amanti che hanno volontariamente aderito al progetto.
I frutti si possono conservare per periodi molto lunghi senza la necessità delle celle frigorifere.
I loro nomi, spesso curiosi, sono legati alle “dicerie” popolari e così nasce la “ciocca rumela” per indicare una mela croccante che “ciocca” quando si mangia.
La “limoncella” profumata e colorata come gli agrumi, la “mela del cardinale” per la somiglianza con il copricapo dei prelati.
Il “pom fer” perché possiede una polpa dura come il ferro, oppure il “pom bsont” perché dotato di abbondante cera sulla buccia tanto da apparire untuoso.
Dalle ore 15 in poi l’Azienda Agricola biologica Andreoli Alfredo di Schivenoglia (Mn) preparerà il succo di mela che al termine della dimostrazione verrà offerto a tutti i presenti.
 
INFO: Ufficio Commercio 0521.823218 / 823237
 
 

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fonte: Comune di Fontanellato
data di creazione: 02/11/2007
data di modifica: 02/11/2007
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